Palermo 1 aprile 2025 – La terza tappa della Staffetta Partigiana si terrà sabato 5 aprile alle 9,30 a Piana degli Albanesi, nella sede del’aula consiliare. E’ la tappa concusiva della staffetta, che culminerà nelle celebrazioni del 25 aprile e del 1° maggio. L’evento ha preso il via a Corleone il 10 marzo, in memoria di Placido Rizzotto, sindacalista e partigiano, nel 77°anniversario della sua uccisione. La seconda tappa si è svolta il 25 marzo a San Giuseppe Jato.
E’ la prima staffetta che si realizza in Sicilia e richiama le staffette antifasciste della Resistenza, impegnate nella lotta di liberazione. E’ promossa dall’Anpi, con la partecipazione di Cgil Palermo, Acli Palermo, Libera, Arci, Centro Pio La Torre, Acli Palermo, Camere del Lavoro locali e altre importanti realtà del territorio e con il patrocinio dei comuni di Corleone, San Giuseppe Jato e Piana dei Albanesi.
Sabato l’iniziativa sarà introdotta dai saluti del sindaco del comune di Piana degli Albanesi Rosario Petta, del presidente del Consiglio comunale Antonino Acloud e della segretaria della Camera del Lavoro Maria Modica. Coordina Vincenzo Palermo del circolo Anpi. Intervengono: Vito Scalia, storico, Angelo Capitummino, centro studi Achille Grandi, Michela Schillaci, docente e ricercatrice, Gaspare Carbone, Acli, Manuela Riela, docente, Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo, Emilio Miceli, presidente centro Pio la Torre, Daniela Di Francesca, docente, Ottavio Terranova, coordinatore regionale Anpi Sicilia, Vincenzo Calò, segretario nazionale Anpi.
Nell’ambito della staffetta sarà possibile visitare la mostra itinerante dall’Anpi di Novara “Le madri della Costituzione”, con i ritratti delle ventuno donne che hanno fatto la Costituzione.
“E’ molto importante la memoria – dice Vincenzo Palermo del circolo Anpi – perchè sappiamo che senza memoria non c’è futuro. Pertanto noi vogliamo ricordare le staffette partigiane e queste donne e questi uomini, che hanno combattuto e lavorato, anche armati, contro il fascismo e per la libertà e il progresso, raggiunti con la Costituzione e con il voto ottenuto dalle donne, che prima non votavano”.
La staffetta, nelle sue tre tappe, ripercorre i luoghi simbolici della nostra Resistenza contro la mafia, che ne ha segnato lo sviluppo delle nostre terre. Territori segnati dalle lotte dei fasci siciliani dei lavoratori, dalle lotte sindacali per l’occupazione delle terre, che hanno avuto sempre un forte valore democratico e dove oggi ci si continua a battere per un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla giustizia sociale, sui diritti, sul lavoro.