Palermo 1 aprile 2025 – In occasione della Giornata europea contro la medicina commerciale e la mercificazione della salute, lunedì 7aprile, alle ore 10, il Forum per la sanità pubblica di Palermo e provincia organizza un presidio di denuncia, con conferenza stampa, in piazza Ottavio Ziino, di fronte all’assessorato regionale della Salute.
Un anno fa, in occasione della manifestazione indetta per la stessa giornata europea, il Forum aveva incontrato l’assessore pro tempore e il direttore. “A un anno di distanza – denuncia il Forum per la sanità pubblica Palermo e provincia – constatiamo che nessuna risposta è stata data alle istanze da noi presentate, che derivano da un rapporto costante con cittadine e cittadini sempre più in difficoltà nel gestire la propria salute, che dovrebbe essere garantito dall’art. 32 della Costituzione. Tutte le promesse sono cadute nel vuoto, a dimostrazione di una struttura di assessorato dedita alle questioni di spartizione di potere e di poltrone e non ai bisogni di salute delle persone”.
Si parte dalla denuncia sulle interminabili liste d’attesa. “Nulla è stato fatto per ridurre le liste di attesa, al di là delle dichiarazioni, smentite dai fatti, del presidente della Regione – attacca il Forum – Tutto ciò ha comportato un aumento della spesa delle famiglie per il ricorso alla medicina privata e soprattutto il fatto che ad oggi circa 700 mila cittadini siciliani hanno rinunciato a curarsi per motivi economici”.
“Le liste di attesa presso le strutture private convenzionate – aggiunge il Forum – rimangono un buco nero privo di qualsiasi trasparenza, malgrado le sostanziose somme erogate dal governo regionale. Ciò perché le strutture di medicina e ospedalità privata possano continuare a scegliere quali pazienti prendere in carico optando, ovviamente, per le situazioni economicamente più convenienti e istaurando percorsi di cura al limite della legittimità”.
Il sovra Cup, che avrebbe dovuto mettere in rete tutte le strutture erogatrici di prestazioni, non è stato ancora attivato se non per sporadiche e poco significative esperienze.
La situazione dei pronto soccorso e delle aree di emergenza è peggiorata rispetto allo scorso anno, con un aumento della pratica del boarding, cioè dello stazionamento per tempi lunghissimi nelle barelle di pazienti bisognosi di ricovero. E questo per carenza di posti letto e di personale sanitario.
“In questo contesto, si inserisce la situazione che si è verificata all’Asp di Trapani, con il ritardo di consegna di oltre 3 mila referti istologici e la conseguente diagnosi tardiva di tumori, scoperti solo in fase avanzata. Questo non rappresenta che la punta dell’iceberg di un sistema inefficiente e cinico, in cui addirittura il direttore generale dell’azienda dichiara di non doversi dimettere in quanto la consegna dei referti non rientra negli obiettivi assegnatagli dalla regione”.
Il Forum per la sanità pubblica di Palermo e provincia scende in piazza anche per denunciare la situazione di estremo disagio cui versano le persone con disabilità “sempre più abbandonate a sé stesse e con la necessità di continui esborsi economici, per sopperire alle carenze e alle disfunzioni delle strutture pubbliche deputate alla loro assistenza”.
E quella delle persone in stato di detenzione, sia in ordine alle questioni di salute mentale (è nota la percentuale di suicidi tra i detenuti), sia in merito alle difficoltà di accedere alle cure.
“Le persone e le famiglie di pazienti con malattie mentali – conclude il Forum – sono lasciate sempre più sole, al di là delle dichiarazioni propagandistiche del presidente della Regione. Inoltre, la Sicilia, risulta una delle regioni più inadempienti per quanto riguarda l’applicazione dei Lea, con gravissime inefficienze nei capitoli della prevenzione e dell’assistenza territoriale e con un saldo negativo sulla migrazione sanitaria verso altre regioni di 180 milioni di euro l’anno. E’ penultima tra tutte le regioni italiane per aspettativa di vita alla nascita e c’è il fortissimo rischio che l’occasione di rilancio determinata dai fondi del Pnrr vada sprecata, a causa dell’incapacità del governo regionale. Per tutti questi motivi scendiamo in piazza. La salute non è una merce”.