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FP: SU RAP INVESTIMENTI FERMI, IMPIANTI BLOCCATI E DIRIGENTI MAI SOSTITUITI

FP: SU RAP INVESTIMENTI FERMI, IMPIANTI BLOCCATI E DIRIGENTI MAI SOSTITUITI

La Fp Cgil risponde al sindaco
FP CGIL PALERMO COMUNICATO STAMPA SOS RIFIUTI – LA FP CGIL PUNTA IL DITO SUGLI IMPIANTI NON UTILIZZATI A BELLOLAMPO E SUL RICORSO A DITTE ESTERNE. E CHIEDE, PER MIGLIORARE IL SERVIZIO E RAZIONALIZZARE LA SPESA, LO STOP DELLA RACCOLTA LA DOMENICA E IL CAMBIO DEI DIRIGENTI Palermo 28 luglio 2015 – “Il sindaco Orlando in campagna elettorale aveva dichiarato che avrebbe mandato a casa tutto il gruppo dirigente ex Amia. Oggi, con la Rap, i dirigenti sono ancora tutti al loro posto. I lavoratori e i sindacati non possono essere additati come i colpevoli dei disservizi: è il Comune che deve fare funzionare le sue società partecipate, cambiando i dirigenti e i componenti del cda, quando si ritiene opportuno, e soprattutto riducendo i costi e razionalizzando la spesa”, dichiarano il segretario della Fp Cgil di Palermo Filippo Romeo e la componente della segreteria Fp Cgil di Palermo, responsabile del settore, Donatella Massa. La replica della Fp Cgil di Palermo arriva dopo che il sindaco Leoluca Orlando, in una lettera al presidente della Rap Sergio Marino, ha contestato l’operato dei dirigenti e ha chiamato in causa anche i sindacati, sostenendo inoltre che il Comune “non darà altri soldi alla Rap”. A questo proposito, la Funzione Pubblica della Cgil replica puntando il dito sugli investimenti annunciati e mai realizzati e sugli sprechi ancora in corso dentro la società controllata dal Comune di Palermo. “Il piano industriale della Rap prevedeva 8,5 milioni di investimenti in mezzi per il 2014 e 1,5 milioni per il 2015. A oggi nemmeno un centesimo di euro è stato investito. E sono arrivate solo 3 spazzatrici sulle 18 ordinate”, dicono Filippo Romeo e Donatella Massa. Tra gli sprechi segnalati dalla Fp Cgil c’è lo “scandalo” di due impianti fermi a Bellolampo, causa per cui i servizi sono affidati a ditte esterne. Il primo è l’impianto di trattamento del percolato, che doveva partire a giugno 2014 e non è mai stato attivato. Il secondo è l’impianto per il trattamento degli inerti, mai completato. “Chiediamo da diverso tempo l’attivazione dell’impianto di smaltimento del percolato: in sua assenza si continua a pagare una ditta esterna che trasporta e smaltisce il percolato prodotto a Bellolampo in un altro sito. E per quanto riguarda il trattamento degli inerti, si continua a comprare pietrame e materiale sabbioso altrove, per ricoprire le vasche, anziché utilizzare il materiale inerte depositato in discarica. Con l’attivazione di questi due impianti, inspiegabilmente ancora fermi, si risparmierebbero diversi milioni”. Per quando riguarda una più razionale organizzazione del servizio di smaltimento dei rifiuti, la Cgil si proclama contraria al servizio di raccolta domenicale. “La domenica il servizio garantito in città è comunque insufficiente perché viene coperto solo con 10 autocarri leggeri e 10 macchine. Con l’aggravante che poi il lunedì le squadre al lavoro sono incomplete e la città all’inizio della settimana si presenta già sporca – aggiungono Romeo e Massa – Bisognerebbe invece predisporre già dal lunedì la raccolta a pieno regime, garantendo invece nella giornata di domenica il servizio solo a ospedali, caserme, ristoranti e mercati. Si può benissimo chiedere ai cittadini palermitani di conferire l’immondizia nei contenitori la domenica sera e non il sabato sera, pena la multa. Così come chiediamo il rispetto delle regole per il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti, noi chiediamo anche l’applicazione dei provvedimenti disciplinari previsti per chi non fa bene il suo lavoro”.

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