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Cantiere Navale, Immagine 5

Cantiere navale, lo smantellamento del vecchio magazzino abbandonato preoccupa i sindacati, che hanno chiesto un incontro urgente al sindaco. Fiom, Fim e Uilm: “No a nuovi progetti speculativi che cozzano con la missione del cantiere”.

Palermo 10 novembre 2017 – I lavori di smantellamento del vecchio magazzino generale, all’interno

dello stabilimento Fincantieri di Palermo, preoccupano i sindacati dei metalmeccanici. Fiom, Fim e Uilm hanno scritto una lettera al sindaco Leoluca Orlando per chiedere con urgenza un incontro. La Cassa depositi e prestiti,

rientrata in possesso delle aree, alcuni giorni fa ha iniziato i lavori di demolizione. “Al sindaco chiediamo se è al corrente di questa operazione – dichiarano i segretari di Fiom, Fim, Uilm Palermo – Lui conosce la nostra posizione,

sa quante lotte abbiamo fatto con i lavoratori a suo tempo per il Prusst 63 dell’amministrazione

Cammarata, che cozzava con la missione produttiva del Cantiere Navale, in quanto si parlava della realizzazione di alberghi, cinema, e centri commerciali.”

Il Prusst, alla fine, fu bloccato in seguito agli scioperi. Orlando negli incontri con le organizzazioni sindacali ha sempre sostenuto che non avrebbe mai avallato un progetto di questo genere. “Per noi ogni singolo centimetro quadrato è importante, il cantiere ha bisogno di spazio. – aggiungono i segretari – La nostra posizione è di non cedere alcuna area produttiva a fini speculativi in contrasto con le attività del cantiere. Attendiamo chiarimenti”.