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Mafie, Contro Tutte Le Mafie

Il 7 marzo a Roma, presidio Cgil con Avviso Pubblico, Libera e Polis per chiedere l’approvazione definitiva della legge di riforma. In piazza anche la Mehari di Giancarlo Siani. Massafra: “I beni sequestrati valgono 30 miliardi, serve normativa adeguata”

Martedì 7 marzo, la Cgil nazionale, insieme ad Avviso Pubblico, Libera e Polis, promuove un presidio a Roma per chiedere l’approvazione definitiva della legge di riforma del Codice antimafia. L’appuntamento è alle ore 11 in Piazza delle Cinque Lune, dove ci sarà l’auto Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra come simbolo di testimonianza della volontà di riscatto contro le mafie.

“Non possiamo più aspettare: da oltre un anno si attende il via libera definitivo del Senato alle nuove norme sull’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati, contenute nella riforma del Codice Antimafia approvata dalla Camera nel novembre 2015″, dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra. “I beni e le aziende confiscate sono circa 40mila – spiega – e hanno un valore di 30 miliardi di euro, risorse sottratte alla criminalità che, se riutilizzate, rappresenterebbero un importante volano per i territori e l’occupazione. Ma – denuncia il dirigente sindacale – il 90% di questo patrimonio fallisce a causa dell’inadeguatezza della normativa che si occupa della materia”.

“Per questo – ribadisce Massafra – è indispensabile approvare il più presto possibile il testo fermo in Commissione Giustizia di Palazzo Madama, un provvedimento – ricorda – che prende le mosse dalla proposta di legge di iniziativa popolare ‘Io riattivo il Lavoro’, per la quale insieme ad altre associazioni abbiamo raccolto un milione di firme”. Il segretario confederale della Cgil ne riassume i punti qualificanti: “il rafforzamento dell’Agenzia per i beni sequestrati; norme stringenti per gli amministratori giudiziari per assicurarne autonomia e terzietà; possibilità di sequestri e confische anche a chi favorisce i latitanti, commette reati contro la P.a. o delitto di caporalato; l’istituzione di un Fondo di garanzia per sostenere le aziende sequestrate”.

“L’approvazione del Codice – conclude Massafra – darebbe vita agli strumenti necessari per rendere efficace e trasparente il riutilizzo di un vero e proprio patrimonio economico e sociale sottratto alle mafie. Non possiamo perdere questa occasione, per questo domani saremo in piazza”.

Archivio Mafie sotto casa, la mappa Cgil

 

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